Agevolazioni per chi assume disoccupati

Dal 2008 la disoccupazione ha cominciato ad aumentare per effetto della crisi economica e attualmente continua a colpire molte persone. Negli ultimi anni…

Dal 2008 la disoccupazione ha cominciato ad aumentare per effetto della crisi economica e attualmente continua a colpire molte persone. Negli ultimi anni sono stati adottati diversi provvedimenti per favorire l'occupazione di coloro che sono stati "vittime" della crisi, ma spesso è facile confondersi su quali di essi spettino ai datori di lavoro, dato che variano a seconda dei requisiti dei lavoratori e dei contratti stipulati. In questo articolo vogliamo far chiarezza su quali sono le agevolazioni per chi assume disoccupati e quando è possibile usufruirne.

Quando poter usufruire delle agevolazioni?

Il nostro sistema giuridico prevede che siano riconosciute delle agevolazioni ai datori di lavoro che assumono specifiche categorie di lavoratori o che stipulano determinate tipologie contrattuali. Si tratta di provvedimenti che supportano economicamente l’ingresso, il reinserimento e la stabilizzazione delle risorse nel mondo del lavoro. Ma quando poter usufruire di tali agevolazioni? L’art. 31 del D.lgs. n.150/2015, riprendendo ed integrando quanto già definito dalla Legge 92/2012, elenca i casi in cui non spettano le agevolazioni, e cioè:

  • quando l’assunzione costituisce l’attuazione di un obbligo preesistente stabilito da norme di legge o contrattazione collettiva;
  • quando l’assunzione viola il diritto di precedenza alla riassunzione di un lavoratore precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • quando il datore di lavoro ha in atto sospensioni dal lavoro dovute a crisi o a riorganizzazione aziendale, a meno che non vengano assunti lavoratori inquadrati ad un livello diverso rispetto a quelli sospesi o da impiegare in diverse unità produttive;
  • quando il datore di lavoro che assume, o utilizza in somministrazione, presenta assetti proprietari coincidenti con quelli del datore di lavoro che ha licenziato il lavoratore nei 6 mesi precedenti.

Per richiedere le agevolazioni è necessario inviare le documentazioni richieste dall'Inps esclusivamente in modalità telematica e nei tempi stabiliti. Ora, vediamo nel dettaglio quali agevolazioni sono in vigore, consigliando ai datori di lavoro di presentare domanda il prima possibile perchè alcune di esse hanno una scadenza. Inoltre, suggeriamo ai lavoratori di mettere in evidenza nel Curriculum Vitae se appartengono ad una di queste categorie.

Agevolazioni per forme contrattuali

I datori di lavoro che assumono personale possono avere delle agevolazioni se stipulano le seguenti forme contrattuali:

  • contratto di apprendistato: nelle aziende con oltre 9 dipendenti, l'aliquota contributiva a carico del datore di lavoro è pari al 10% con l'aggiunta di un 1,61% così calcolato, per tutto il periodo di apprendistato. I benefici contributivi sono mantenuti per un anno in caso di trasformazione del contratto a tempo indeterminato;  per le assunzioni con contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e l’apprendistato di alta formazione e ricerca è prevista una riduzione al 5% dell'aliquota agevolata del 10%;
  • contratto a tempo determinato per sostituzione di lavoratrice/lavoratore in congedo parentale: sono previsti incentivi di natura contributiva per un massimo di dodici mesi per le aziende, con non più di 20 unità, che assumono con contratto a tempo determinato lavoratori in sostituzione di quelli in congedo di maternità o paternità fino al compimento di un anno di età del figlio,  o per un anno dall’accoglienza del minore adottato o in affidamento.

Agevolazioni per il reinserimento dei lavoratori

I datori di lavoro che assumono risorse in possesso di specifici requisiti, possono ottenere delle agevolazioni. Vediamo quali categorie di lavoratori danno luogo a questi vantaggi.

Lavoratori in CIGS, in mobilità e NASPI

  • I datori di lavoro che assumono a tempo pieno ed indeterminato lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) da almeno 3 mesi e provenienti da imprese in CIGS da almeno 6 mesi, godono di una riduzione contributiva.
  • L’assunzione a tempo indeterminato di un lavoratore in mobilità con indennità portava ad una riduzione contributiva del 10% per diciotto mesi e ad un incentivo economico pari al 50% dell'indennità di mobilità spettante al lavoratore per un massimo di dodici mesi. In caso di assunzione a tempo determinato spettava la stessa riduzione contributiva per un massimo di dodici mesi. Per l'assunzione di lavoratori in mobilità senza indennità, spettava solo la riduzione contributiva. Dal 2017 queste agevolazioni non sono più valide.
  • I datori di lavoro che assumono a tempo pieno e indeterminato lavoratori che fruiscono dell'indennità ASPI (dal 2015 sostituita dalla NASPI) ricevono un contributo mensile pari al 20% dell'indennità mensile residua che sarebbe spettata al lavoratore.

Lavoratori disabili e svantaggiati

  • I datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato lavoratori disabili ricevono, per un periodo di 36 mesi, un incentivo economico che può essere pari al 70% della retribuzione mensile lorda per i lavoratori che hanno una percentuale d’invalidità superiore al 79%, oppure pari al 35% della retribuzione mensile lorda per i lavoratori che hanno una percentuale d’invalidità compresa tra il 67% e il 79%. L’assunzione di lavoratori che hanno una disabilità intellettiva e psichica con una percentuale di invalidità superiore al 45%, consente di ottenere un incentivo pari al 70% della retribuzione mensile lorda per un periodo di 60 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato o per tutta la durata del contratto in caso di assunzione a tempo determinato non inferiore a 12 mesi.  Inoltre, sono previsti rimborsi parziali delle spese sostenute per gli adeguamenti della postazione di lavoro dei disabili con una percentuale di invalidità superiore al 50%.
  • Le cooperative sociali iscritte nell'apposita sezione del registro prefettizio, beneficiano dell'azzeramento dei contributi per l'assunzione di persone svantaggiate quali disabili, tossicodipendenti, alcolisti, pazienti psichiatrici, minori in difficoltà familiare, ex detenuti, a condizione che queste rappresentino almeno il 30% dell'organico aziendale.Inoltre le imprese che assumono detenuti o internati godono di un credito mensile d’imposta pari a 520 euro, ridotto a 300 euro in caso di semiliberi, che viene mantenuto anche dopo la fine della detenzione per 18 mesi.

 Lavoratori over 50 e lavoratrici in stato di disoccupazione

  • Ai datori di lavoro che assumono a tempo determinato lavoratori disoccupati da oltre 12 mesi over 50, registrati presso il centro per l'impiego, è concessa una riduzione contributiva del 50% per 12 mesi, prorogabile fino a 18 mesi in caso di trasformazione a tempo indeterminato; nel caso, invece, di assunzione con contratto a tempo indeterminato la riduzione contributiva è prevista per 18 mesi.
  • Per i datori di lavoro che assumono a tempo determinato, anche in somministrazione, donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, è prevista una riduzione contributiva del 50% per 12 mesi prorogabile fino a 18 mesi in caso di trasformazione del contratto a tempo indeterminato; nel caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato la riduzione contributiva è prevista per 18 mesi. Tali agevolazioni vengono applicate anche per le assunzioni  di donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in aree svantaggiate o inserite in settori economici con accentuata disparità di genere.

Giovani in alternanza scuola-lavoro, in Garanzia Giovani, residenti nel Mezzogiorno o giovani genitori

  • Fino al 31 Dicembre 2018 è previsto, per il settore privato, uno sgravio contributivo massimo di 3.250 euro annui della durata 36 mesi per l’assunzione a tempo indeterminato, anche in apprendistato (escluso il settore domestico ed agricolo), di giovani che hanno conseguito il titolo di studio al massimo da sei mesi e che hanno svolto, presso l’azienda che assume, percorsi di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica del diploma professionale,  del diploma di istruzione superiore o apprendistato in alta formazione.
  • I datori di lavoro privati che assumono giovani iscritti al programma Garanzia Giovani godono del Bonus Occupazione Giovani che riguarda il 50% dei contributi previdenziali a carico loro nella misura massima di 4.030 euro annui nel caso dei contratti a tempo determinato superiori a sei mesi o alla contribuzione previdenziale massima di 8.060 euro annui nel caso di contratto a tempo indeterminato. Nella circolare dell’Inps sono presenti informazioni più dettagliate al riguardo.
  • È previsto uno sgravio contributivo fino a 8.060 euro per l'assunzione a tempo indeterminato, anche in apprendistato, di giovani tra i 16 e i 24 anni oppure sopra i 25 anni ma privi di impiego da almeno sei mesi, residenti nelle regioni del Mezzogiorno. L'agevolazione riguarda anche la trasformazione a tempo indeterminato di contratti a termine.
  • Le imprese private che assumono a tempo indeterminato giovani di età non superiore a 35 anni che sono genitori di figli minori legittimi o adottivi, o affidatari di minori, ricevono un bonus di 5 mila euro. I bonus valgono anche per la trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato e ogni impresa ne può ricevere al massimo 5.

 

Con questo articolo abbiamo voluto fare una panoramica delle agevolazioni spettanti ai datori di lavoro che assumono disoccupati. Per qualsiasi informazione, non esitate a contattarci!