Recruiting: significato e processo di svolgimento

Sempre più la lingua italiana sta introducendo nell’uso quotidiano alcuni vocaboli presi in prestito dall’inglese: recruiting non fa eccezione, e…

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Sempre più la lingua italiana sta introducendo nell’uso quotidiano alcuni vocaboli presi in prestito dall’inglese: recruiting non fa eccezione, e molte persone si domandano quale sia il suo significato. Vediamo insieme il suo impiego, non solo dal punto di vista “del vocabolario”, ma anche in termini di utilità professsionale.

C’era una volta il reclutamento, ora c’è il recruiting

Fino a qualche anno fa, prendendo in prestito un termine tipico delle forze armate (qui un esempio), quando un’azienda si trovava davanti alla necessità di selezionare personale da inserire all’interno della propria organizzazione, veniva avviata una ricerca (tramite annunci, generalmente pubblicati sui quotidiani) ed iniziava un processo di raccolta di profili di potenziali candidati.

Questa fase precisa del processo di ricerca e selezione è la fase di reclutamento, ovvero la “raccolta di disponibilità da parte di soggetti interessati ad una richiesta”.

Ad oggi, non solo si è trasformato il modo di “reclutare”, passando sempre più dalla carta stampata al web, ma è cambiato, affinandosi sempre più, anche il processo di selezione delle risorse reclutate.

Facciamo qualche esempio tratto dall’attività di ricerca e selezione che svolgiamo:

 

  1. Gli annunci sono dettagliati, per evitare il più possibile che persone senza le caratteristiche richieste si candidino (tentativo spesso vano: solo il 20% di chi risponde all’annuncio rientra poi nel pannello delle persone analizzate)
  2. Le persone si ricevono su appuntamento singolo, non più convocandole tutte alla stessa ora, facendole così attendere come se si trovassero dal medico di base
  3. Durante i colloqui non si chiede di dimostrare la propria dimestichezza con il “pacchetto office” (a meno che la posizione lo richieda) perché, a differenza di 15 anni fa, ormai (quasi) tutti sanno scrivere in word o compilare qualche campo di excel.
  4. Durante il colloquio viene chiesto al candidato di raccontare esempi di fatti concreti in cui si è contraddistinto ed in cui è emersa una competenza specifica

Così facendo, il processo di recruiting viene proseguito con l’attività di selezione delle persone. Molto spesso, per brevità, ad oggi si usa dire “recruiting” per indicare in realtà l’intero processo di selezione, che culmina poi con la scelta del candidato ed il suo inserimento in azienda (tramite diverse tipologie contrattuali, tra le quali il rapporto subordinato, la partita iva, le collaborazioni occasionali…)

Quanto tempo ci vuole per concludere un percorso di recruiting?

Questa è una domanda che spesso ci viene rivolta e la risposta è: “Dipende!”. Non c’è un numero esatto di giorni che indichi con precisione il tempo necessario (anche perché dipende da che tipologia di persona si sta cercando), ma,  per dare comunque un’indicazione, potremmo dire che dal giorno di pubblicazione dell’annuncio al primo colloquio con un candidato in linea, potrebbero passare circa 10-20 giorni.

Per concludere il processo, poi, intervengono diversi fattori: incontrare a colloquio altri candidati,  rivedere le persone interessanti una seconda volta, formulare un’offerta economica, attendere eventualmente il periodo di preavviso che la persona deve dare nell’azienda presso cui sta operando (qualora non fosse disoccupata) e preparare la postazione per il nuovo arrivo (pc, telefono, email, eventuale auto aziendale, piano di carriera…).

 

 

 Con questo articolo abbiamo voluto approfondire il significato di recruiting ed illustrarne in sintesi lo svolgimento.